La savana è un bioma
Iniziamo da qui: la savana è un bioma.
Un bioma è un’unità ecologica di scala macroscopica, definita come l’insieme di ecosistemi climaticamente e bioticamente simili, distribuiti su ampie aree geografiche.
Sono caratterizzati da una struttura simile della vegetazione dominante, da specifici regimi climatici, e da interazioni coerenti tra organismi viventi e fattori abiotici.
Le aree geografiche all’interno dello stesso bioma condividono:
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Clima
Ogni bioma è associato a un intervallo specifico di temperatura media annuale e precipitazioni annue. -
Stagionalità climatica
Alternanza o persistenza di condizioni termiche e idriche (es. stagione secca, piogge continue). -
Struttura vegetazionale
Dominanza di una forma biologica: foreste chiuse, boschi aperti, praterie, tundra, ecc. -
Fauna
Fauna adattata al regime climatico e alla struttura vegetale del bioma.
Quindi, in sintesi: un bioma è una vasta area geografica che ha:
- Clima simile (stesse piogge e temperature)
- Piante simili (per forma e aspetto)
- Animali adattati a quelle condizioni
Le caratteristiche della savana
Il bioma savana ha delle caratteristiche che, nel loro insieme, lo distinguono ad esempio dal deserto o dalla foresta.
In particolare vengono definite temperatura, disponibilità di acqua e specie vegetali:
Temperatura
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Temperatura
In una savana, la temperatura media mensile si mantiene sempre al di sopra dei 10 °C durante tutto l’anno. -
Stagionalità climatica
Il periodo umido coincide con la stagione più calda, mentre la stagione secca tende a essere più fresca.
Questo regime climatico stagionale è tipico delle savane e determina profondamente la dinamica della vegetazione.
Disponibilità di acqua
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Disponibilità idrica minima per la crescita vegetale
Le piante della savana dispongono, in media, di almeno 60 giorni all’anno in cui l’acqua è sufficiente a sostenere la crescita attiva della vegetazione. -
Periodo di stress idrico prolungato
Ma ci sono almeno 60 giorni consecutivi all’anno in cui l’acqua è invece insufficiente per la crescita.
Vegetazione
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Coesistenza spaziale di alberi ed erbe
Nella savana, alberi ed erbe condividono lo stesso spazio. Non sono separati in aree distinte, come accade ad esempio nei mosaici prateria–bosco. -
Copertura erbacea minima
L’erba, prevalentemente costituita da graminacee perenni, deve coprire almeno il 5% della superficie per distinguere la savana da ecosistemi dominati esclusivamente da alberi o da arbusti. -
Copertura arborea
Gli alberi coprono dal 5% all’80% della superficie. Ciò significa che si possono trovare savane erbacee con alberi sparsi, ma anche savane alberate con chioma discontinua.
Quando la copertura supera l’80%, si entra nella classificazione di foresta aperta. -
Altezza della vegetazione legnosa
Gli alberi e gli arbusti che formano la componente legnosa della savana raggiungono un’altezza superiore ai 2 metri, distinguendosi così da formazioni arbustive basse (es. shrubland).
Le tipologie di savana
Questa definizione non ci dà un quadro particolarmente comprensibile di quello che è la savana, ma ci aiuta a capire come sia possibile che diversi paesaggi vengano definiti “savana”.
Vengono infatti definite diverse tipologie di savana, tra cui ne abbiamo 4 principali.
E la chiave sta nella copertura e altezza degli alberi:
Savana alberata
A dispetto del nome, è la savana con meno alberi: la copertura della chioma degli alberi è inferiore al 35% (ma superiore al 5% come da definizione della savana).
È quindi una savana un po’ spelacchiata, con predominanza di erbacee.
Bushveld
Qui la copertura della chioma degli alberi è superiore al 35% e la loro altezza media è inferiore a 5 metri.
Gli alberi iniziano a crederci.
Thickets
Nel bosco abbiamo molti alberi, tanto che la copertura della chioma è vicina all’80%.
L’altezza media continua ad essere inferiore a 5 metri.
Woodland
Nella boscaglia continuiamo ad avere meno alberi (copertura superiore al 35%) ma l’altezza media è superiore a 5 metri.