La Namibia: politica, economia e varie

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La Namibia: un paese affascinante, ricoperto di sabbia, sperduto nell’angolino dell’Africa del Sud, ricco di natura selvaggia e paesaggi incredibili.
Se volete girarla in self drive, o anche solo se volete attraversare la strada senza essere stirati da una macchina perché avete guardato il lato sbagliato… ricordatevi che qui si guida nel lato sbagliato. La guida è a sinistra.

Le prese della corrente sono ovviamente diverse da quelle italiane e ci servirà un adattatore. Qui le più comuni sono le prese di tipo D, con tre pin cilindrici rotondi disposti a triangolo, come nel Regno Unito e in Sudafrica.

La moneta ufficiale è il Dollaro Namibiano ma viene ugualmente accettato, allo stesso cambio, il Rand Sudafricano.

Un Paese da record

Territorio
  • Il deserto del Namib è il deserto più antico del mondo
  • La duna 45, sulla strada per Sossusvlei, è la duna più fotografata al mondo
  • La duna 7 è invece la duna di sabbia più alta al mondo con i suoi 380 metri di altezza
  • Il Fish River Canyon è il secondo canyon più grande del mondo
  • La Skeleton Coast ha il più alto numero di relitti di navi al mondo
  • Dopo Cile e Hawaii, la Namibia è la terza destinazione migliore al mondo per vedere le stelle
  • Il Kalahari viene chiamato “deserto” ma è la distesa ininterrotta di sabbia (non desertica) più grande al mondo
  • L’Etosha Pan è il bacino salino più grande d’Africa 
  • Il meteorite Hoba a GrootFontein è il più grande meteorite al mondo 
Animali
  • La Namibia ospita la più grande popolazione di ghepardi in tutta l’Africa: su un totale di 12 mila, solo in Namibia ne troviamo 3.000
  • Gli elefanti del deserto vivono solo in Namibia e nel Mali
  • Ospita il 50% dei rinoceronti neri presenti in tutta l’Africa
  • È il Paese con il più alto numero di rinoceronti neri liberi, non inseriti in parchi o riserve
  • Il 70% della popolazione mondiale di Fenicottero Maggiore migratore colonizza le lagune di Walvis Bay
Popolazione
  • La Namibia è il primo Paese al mondo ad aver inserito all’interno della sua costituzione la protezione e conservazione della Natura
  • La Namibia è il secondo Paese al mondo con meno abitanti per kmq (3,3 per kmq) dopo la Mongolia

La (poca) popolazione

Il territorio della Namibia si estende su un’area di 820.000 km quadrati e ospita qualcosa come meno di 3 milioni di persone.

Prendete quindi gli abitanti di Roma e spalmateli in un’area grande tre volte l’Italia. Incredibile vero?

Considerate che la capitale Windhoek conta circa 400 mila persone. Praticamente Bologna.

La Namibia è il secondo paese meno abitato al mondo con i suoi 3,3 abitanti per km2.
Per capirci, in Italia troviamo 196 abitanti per km2.
In pole position troviamo la Mongolia, dove in un chilometro quadrato di persone non ne troviamo neanche 2 (1,8 per esser precisi).

La popolazione è comunque in crescita, con una media di 3 figli per donna

Paese

Densità

Mongolia

1,8  persone / kmq

Namibia

3,3  persone / kmq

Corea

527  persone / kmq

Bangladesh

1.265  persone / kmq

Etnie

Lo so che la prima domanda che vi viene in mente è: quanti bianchi ci sono in Namibia?
Secondo le stime del 2023, in Namibia abbiamo il 2% di bianchi, mentre ad esempio nel vicino Sudafrica quasi l’8% e in Angola lo 0.5%.

Il resto delle etnie sono i diversi popoli, tra cui gli Ovambo, i più numerosi con quasi il 50%, gli Herero e i Damara entrambi al 7%, i Nama al 5%, i San (conosciuti anche come Boscimani) al 3%, i pochissimi Himba 0.5% e altri popoli.

Lingue

L’inglese è la lingua ufficiale della Namibia, ma veramente pochissime persone (bianchi) la parlano nella vita quotidiana.

Vi sono poi tutte le lingue indigene, ma le più parlate sono senza dubbio l’afrikaans e soprattutto l’oshiwambo.

La bandiera

Adottata all’indipendenza nel 1990, la bandiera riprende i colori originali dello stemma della SWAPO (il movimento di liberazione).

Non sai di quale indipendenza stiamo parlando? Vai a leggere l’articolo sulla storia della Namibia!

Ogni colore e simbolo hanno un significato ben preciso:

  • il sole simboleggia vita ed energia
  • il colore oro le sabbie dei deserti
  • il blu il cielo e l’oceano, ma anche l’importanza della pioggia e dell’acqua
  • Il rosso è la gente namibiana (come non fare il collegamento con le donne Himba?) e il sangue versato per ottenere l’indipendenza
  • il verde la fertilità del paese
  • il bianco è pace e unità

Se invece guardiamo il più elaborato stemma, troviamo l’aquila pescatrice che tiene tra gli artigli una corona di diamanti, la risorsa più preziosa della Namibia, mentre ai lati abbiamo due orici che esprimono la fierezza e la nobiltà del popolo.
Alla base troviamo la Welwitschia mirabilis, una pianta pazzesca endemica tipica del Namib.

E, se oltre alla bandiera, siete curiosi dell’altro elemento che distingue il Paese, cioè l’inno nazionale… potete sentirlo qui:

I confini

Se immaginiamo la Namibia come un enorme rettangolo, abbiamo a nord l’Angola, a est il Botswana e a sud-est il Sudafrica.

Dito del Caprivi / Regione dello Zambesi

Abbiamo poi una striscietta di terra che dal nostro rettangolo immaginario se ne va verso est: il dito del Caprivi, oggi meglio conosciuta come la regione dello Zambesi, una delle 14 regioni della Namibia.
La sua presenza è innaturale rispetto ai confini geometrici del Paese: è infatti stato annesso successivamente, in modo da consentire all’Africa Tedesca del Sud-Ovest l’accesso al fiume Zambesi e al lago Tanganica, per le rotte commerciali via fiume.

Il dito del Caprivi tocca l’Angola, il Botswana e arriva fino allo Zambia. 

 

Il territorio e le 14 regioni

La Namibia è stato il primo Paese ad aver inserito la protezione e la conservazione della Natura e del territorio nella sua costituzione (che, tra l’altro, è considerata una delle costituzioni più democratiche al mondo).

Ne consegue che ben il 42% del territorio della Namibia è protetto, diviso tra 13 parchi nazionali, innumerevoli riserve private, aree naturali protette e santuari per la conservazione.
Ad esempio la costa del Paese è interamente protetta e inclusa in 4 parchi nazionali.

Il 93% del territorio è non antropizzato e, quindi, totalmente naturale.

La Namibia è suddivisa in 14 regioni:

  • Zambesi (il dito del Caprivi, la striscia di terra che si estende verso est)

Lungo la costa:

  • Kunene
  • Erongo, con Swakopmund
  • Hardap
  • ǁKaras

A nord lungo il confine con l’Angola:

  • Omusati
  • Oshana
  • Ohangwena
  • Oshikoto
  • Kavango Occidentale
  • Kavango Orientale
In centro:
  • Otjozondjupa, con la città di Otjiwarongo
  • Omaheke
  • Khomas, con la capitale Windhoek

Una Repubblica democratica

Dal 21 marzo 1990, la Namibia è una Repubblica democratica.
Ha un Presidente dello Stato e un Primo Ministro.

Il Presidente viene eletto dal popolo per un mandato di cinque anni.
È il Presidente a nominare il Primo Ministro e il gabinetto.
Nomina anche i giudici della Corte Suprema, il principale organo giudiziario.

Il Parlamento è bicamerale, composto da:

  • Assemblea Nazionale: con funzione legislativa, 78 membri eletti dal popolo
  • Consiglio Nazionale: con funzione consultiva, 26 membri eletti dai consigli regionali

L’istruzione

La scuola è obbligatoria dai 7 ai 14 anni e vi è un ottimo tasso di iscrizione, intorno al 95%.

Gli studenti si perdono però dalla scuola secondaria, che non è gratuita, e solo il 40% prosegue gli studi. Lo stato offre però dei sussidi agli studenti più in difficoltà economica.

Pochissimi poi accedono all’università, in quanto il costo è elevato e solo una piccola percentuale della popolazione ha la possibilità di accedervi.

Età

Scuola

Popolazione

7 – 14 anni

Primaria

95%

15 – 18 anni

Secondaria

40%

19 anni

Università

pochissimi

L’economia

A causa della lunga presenza dei sudafricani nel paese, ufficialmente dal 1919 (Trattato di Versailles) fino al 1990 (indipendenza), l’economia della Namibia è fortemente legata a quella del Sudafrica.

La principale attività economica è l’estrazione di minerali: la Namibia è tra i principali esportatori africani di minerali non combustibili (diamanti soprattutto, ma anche piombo, ferro, zinco, argento) e addirittura il quinto produttore di uranio nel mondo.

Ma nonostante il settore minerario sia economicamente molto importante per il Paese, dà lavoro a meno del 5% della popolazione.

Più della metà dei namibiani sono impegnati in agricoltura (soprattutto mais e miglio) e allevamento (soprattutto capre e pecore, di cui esporta la lana).
L’agricoltura non copre comunque il fabbisogno nazionale per cui la Namibia è costretta a importare.

Il tasso di disoccupazione è un dato preoccupante: il 35% dei namibiani è senza lavoro e nella fascia giovane dai 15 ai 34 anni la percentuale è del 45%.
Il problema è soprattutto che servono delle figure professionali che non sono disponibili, perché abbiamo visto prima che solo il 40% prosegue gli studi superiori e pochissimi riescono, per via dei costi elevati, ad accedere all’università.

La poca scolarizzazione superiore e universitaria, e la conseguente disoccupazione, sono lo specchio della ricchezza mal distribuita. Vi è infatti una grande disuguaglianza: la maggioranza della popolazione vive in povertà mentre una piccola fetta dispone di grandi capitali (che, purtroppo, vengono investiti soprattutto all’estero).