Namibia low budget – Giorno 7/8

Indice dei contenuti

ATTIVITÀKMNOTTEIMPEGNO FISICO

spostamento / città
250
camera

basso

In viaggio di nuovo verso nord

Un po’ a malincuore saluto Solitaire e mi avvio verso la conclusione di questo viaggio: per pranzo voglio essere a Windhoek e visitare la piccola capitale che ospita solamente 300mila abitanti, quasi come Firenze.

Lungo il tragitto, a salutare l’ultimo tratto di montagna, trovo una coppia di Rock Hyrax (procavia delle rocce). Tutto subito si spaventano e vanno a nascondersi tra le rocce, ma la curiosità è più forte di loro e, aspettando con pazienza qualche minuto, uno dei due rispunta fuori ad osservarmi, regalandomi un paio di scatti.

E con i colori dell’alba attraverso l’ultimo tratto di montagne, poi la strada, sempre sterrata ma abbastanza percorribile, si immerge tra le colline e poi nella pianura desolata.

Incontro non uno ma ben sette Black Winged Kites lungo il tragitto, bellissimi, bianchi con le ali nere e gli occhi rossissimi, che però volano via appena mi fermo con la macchina ad ammirarli.

Windhoek

Arrivo a Windhoek dopo poco più di 4 ore.

Lascio la tenda ad Adventure Camping Hiring e, dopo aver girato un po’ per trovare parcheggio (a pagamento), vado al Carl List Mall a prendere un pranzo nel solito reparto di gastronomia. Non è il massimo, ma con 3€ prendo due salsicciotti alla piastra e un’insalata mista.
Mangio al parco (Zoo Park) lì vicino, all’ombra di un enorme e secolare albero (che, dati i miei studi, dovrei sapere cosa sia, ma continuo ad essere una capra in botanica).

Purtroppo però vengo più volte avvicinata da qualcuno che mi chiede soldi, per cui la pausa pranzo non è stata particolarmente piacevole.

Vado poi alla National Art Gallery of Namibia, ingresso gratuito ma nulla di che, considerando che non sono una grande appassionata.

Faccio poi una passeggiata per poter mettere la spunta di fianco alla visita di Windhoek, che non mi ispira particolarmente. Dribblando gente che mi chiama, mi chiede soldi o mi fa complimenti, compro un souvenir contrattando a una bancarella per strada visitando il Craft Market, una bruttissima ma per questo bellissima maschera da appendere al muro nella mia collezione, e un braccialetto di plastica con incisi gli elefanti di cui mi pento immediatamente dopo aver dato l’equivalente di ben 5€.

Torno, ammetto con qualche difficoltà essendomi dimenticata di salvare la posizione, alla macchina e decido che Windhoek è la capitale più brutta che abbia mai visitato 😂
Giro ancora un po’ in macchina per vedere qualche quartiere, e poi mi dirigo verso la Guesthouse vicino all’aeroporto, a Kappsfarm, economica e senza pretese.

Alla Guesthouse

Mi lasciano una camera in un appartamento che non condivido con nessuno. Spettacolo! Ho così un sacco di spazio per organizzarmi al meglio la valigia.

Prendo una birra al bancone della Guesthouse e un gruppetto di 4 namibiani bianchi attacca bottone e mi offrono uno shottino.
Simpatici, ma ancora non capisco perché quando dici che sei italiano iniziano subito a tirare fuori la Mafia. È piuttosto fastidioso.

E da buona italiana sono troppo curiosa di provare la pizza locale… Un po’ di mozzarella cheese, tanto troppo cheddar, prosciutto a cubetti, pancetta e olive. Base croccante e biscottosa, ma non male, troppo formaggio e non potrò mai accettare il prosciutto a cubetti 😂
Ma tutto sommato non mi è dispiaciuta.

Sistemo la valigia, rinuncio a farmi la doccia in quanto non c’è l’acqua calda, due lavoretti al computer, metto tutto in carica, e son pronta per domani, destinazione: Johannesburg, e poi rientro in Italia.

Continua il viaggio